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La via del buddhismo tibetano (2)

 

"In questo libro Sua Santità Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, offre una chiara e penetrante panoramica della pratica buddhista tibetana, ponendo come sempre l'accento sulla pratica dell'amore, della gentilezza e della responsabilità  universale. Il suo è un invito a essere consapevoli e presenti in ogni momento, costantemente vigili nel controllo dei nostri atteggiamenti, delle nostre azioni e motivazioni, a impegnarci in una seria indagine sul funzionamento della nostra mente e a cercare di apportare mutamenti positivi all'interno di noi stessi. Insignito nel 1989 del premio Nobel per la pace, il Dalai Lama è universalmente rispettato come uno dei più importanti leader spirituali. Questo libro è per tutti noi un'ottima occasione per accostarci a un grande uomo e ai suoi insegnamenti."
(Richard Gere)

 

Trasformare i problemi in soluzioni

 

 

Commentando un testo del tredicesimo secolo di un lama tibetano della tradizione Nyingma, che contiene istruzioni e consigli pratici per la vita di ogni giorno, Lama Zopa Rimpoce ci insegna come essere felici quando non lo siamo, cambiando il nostro atteggiamento per sentirci soddisfatti e rilassati, senza subire i condizionamenti delle circostanze esteriori.

In Trasformare i problemi in soluzioni, Lama Zopa illustra un fondamentale insegnamento di psicologia buddista, rendendolo attuale con la sua particolare fragranza espositiva.

Questo volume sarà ricco di intuizioni per tutti coloro che cercano reali soluzioni, non importa quale sia il proprio ambiente culturale o religioso.

 

 

La via del tantra (1)

 

Secondo il Buddhismo, ogni essere umano ha le potenzialità per ottenere felicità e soddisfazione, profonde e durature. E secondo gli insegnamenti tantrici del Buddhismo, che in Tibet sono fioriti per oltre un millennio, questa rilevante trasformazione può essere portata a compimento molto rapidamente, se utilizziamo ogni aspetto dell'energia umana, positivo e negativo - in particolare l'energia che sorge dai nostri desideri.
Lama Thubten Yesce, un maestro Tibetano di questi insegnamenti, illustra con chiarezza e con semplicità la visione del tantra, che spesso in Occidente è stato interpretato in modo totalmente scorretto. Egli spiega che normalmente i desideri ci portano solo ulteriore insoddisfazione ma, se gestiti con abilità, possono costituire la nostra risorsa più preziosa. L'autore mostra come, liberandoci gradualmente del modo distorto e profondamente radicato di considerare la realtà e imparando a gestire correttamente la capacità di provare piacere, possiamo risvegliare fortissime potenzialità interiori - di gran lunga più potenti di qualsiasi altra energia esteriore. E tutto quello di cui abbiamo bisogno per compiere questa trasformazione è già dentro di noi, ora.
Lama Yesce spiega vari metodi di meditazione tantrica e delinea l'intero sentiero del tantra, mostrando chiaramente come tutto ciò si inserisca nella struttura delle pratiche preliminari buddhiste come il karma, la rinuncia e la compassione, sottolineando in particolare come la compassione sia la forza motrice di ogni pratica buddhista. E forse il punto più importante, ci comunica direttamente quanto sia in verità possibile realizzare, proprio ora, le nostre potenzialità interiori e come, con l'impegno nella pratica di questi metodi di trasformazione spirituale, alla fine potremo esaudire i nostri più profondi desideri.

 

Meditazione e azione

 

La meditazione è il mezzo migliore per sperimentare una nuova visione di noi stessi e del mondo che ci circonda, e di conseguenza, per migliorare la qualità delle nostre azioni.
""Il Buddhismo non afferma che Buddha è in cielo e noi siamo dei poveri esseri qui sulla terra: tutti abbiamo la natura di buddha dentro di noi e il nostro compito è scoprirla"" , Lama Yesce.
I temi trattati includono i tre aspetti principali del sentiero, il vero significato di 'maestro spirituale' e una meditazione tantrica di Lama Tzong Khapa.
Meditazione e Azione è una breve introduzione alla profonda psicologia che forma la base della meditazione secondo la tradizione del budhismo tibetano. E' principalmente nelle azioni della nostra vita che la pratica meditativa può dare frutto. Gli aspetti negativi delle nostre esperienze sorgono dall'incomprensione della realtà; tramite la meditazione possiamo riconoscere i nostri errori e abituare la mente a pensare e a reagire in modo più realistico.

 

Reincarnazione (1)

Reincarnazione, il Piccolo Grande Lama” narra la straordinaria storia di un bimbo destinato a diventare uno dei più importanti e insoliti leader spirituali del nostro tempo.
Osel Hita Torres, figlio di genitori spagnoli di umili origini, è diventato famoso in tutto il mondo quando a 14 mesi è stato riconosciuto dal Dalai Lama come reincarnazione di Lama Yesce, un grande lama tibetano morto in California nel marzo del 1984.
Vickie Mackenzie, l’autrice, conobbe Lama Yesce degli otto anni che precedettero la sua scomparsa. Lo incontrò nel 1976, in un monastero del Nepal, e in seguito ha avuto un’intensa relazione spirituale con questa figura fuori dal comune, che in occidente ha rappresentato una delle principali fonti per la conoscenza del buddhismo tibetano. Il libro è ricco di intuizioni personali, frutto delle loro conversazioni, ed è soffuso di mistero, di misticismo, di umanità e soprattutto di speranza.
Il Tibet e la sua religione svolgono un ruolo di primo piano in questo racconto. Fino a poco tempo fa, il buddhismo tibetano era un segreto gelosamente custodito, letteralmente ibernato per secoli nelle alte montagne dell’Himalaya. Rappresenta oggi la forma di buddhismo più completo tuttora esistente e in seguito all’invasione cinese del Tibet e alla susseguente distruzione della cultura tibetana questa millenaria filosofia ha dovuto affrontare la minaccia dell’estinzione. Lama Yesce ne ha trasmesso il messaggio in Occidente con la certezza di farla sopravvivere.
Uno dei principali argomenti affrontati da Lama Yesce è stato quello della reincarnazione e, secondo varie testimonianze, egli ha padroneggiato il processo della propria morte in modo da poter rinascere nelle appropriate condizioni che gli avrebbero permesso di continuare la sua opera. Questo libro approfondisce il tema della reincarnazione con testimonianze fondate su una pratica millenaria, sia per quanto riguarda Lama Yesce/Lama Osel, sia in un contesto più ampio che comprende lo stesso Dalai Lama.
La seconda parte del libro racconta la vita di Osel, dalla nascita ai nostri giorni, descrivendone il riconoscimento e l’insediamento, avvenuto nell’India Settentrionale, così come i suoi progetti per il futuro. Qui non tutti concordano, e in queste pagine vengono esposti entrambi i punti di vista: quelli che credono che egli sia la reincarnazione di Lama Yesce e quelli che ne dubitano.
Vickie Mackenzie ha viaggiato a lungo nei luoghi in cui si svolge la vicenda, ha incontrato Lama Osel –era presente al suo insediamento- ha parlato con i suoi genitori e con numerosi studenti di Lama Yesce e infine ha intervistato il Dalai Lama.

Il sentiero per la liberazione

 

Nel Sentiero per la Liberazione, il Dalai Lama espone dettagliatamente tutti i punti essenziali della pratica buddhista, combinando la profondità del tema con la grande chiarezza della sua esposizione. Sin dalla fine degli anni settanta il Dalai Lama ha iniziato a viaggiare in occidente, incontrando capi di stato e leaders religiosi, dando conferenze in numerose università guidando incontri interconfessionali e partecipando a convegni di studio con scienziati, medici e psicologi occidentali. Il suo messaggio di pace e di comprensione tra i popoli è stato accolto ovunque, da persone di ogni credo e stato sociale, ed è stato premiato nel 1989 con il Premio Nobel per la Pace.
Questa sua vasta esperienza delle moderne società industrializzate si è riflessa positivamente anche nel suo stile di insegnamento, come testimonia Il Sentiero per la Liberazione, uno dei suoi più recenti libri, in cui egli afferma: ""La mia religione è l'amore e la compassione, perchè queste sono qualità necessarie a tutti gli esseri viventi. Sia che una persona segua una particolare religione oppure no, l'amore e la compassione vengono apprezzati da tutti. Personalmente, di solito non penso come promuovere o propagare il buddhismo, ma piuttosto a come poter offrire un contributo positivo all'umanità, tramite la mia esperienza degli insegnamenti buddhisti. Il nostro scopo non è quello di creare altri buddhisti, ma è fare in modo che vi siano più persone illuminate, ispirandole a scoprire dentro di sè i perenni valori della compassione, della responsabilità universale e della saggezza, qualità tenute in gran conto in tutte le grandi tradizioni spirituali di questo pianeta.""
Questo è il profondo spirito che anima tutto il libro.

 

L'unione di beatitudine e vacuità (1)

L’unione di beatitudine e vacuità è un commentario della Lama Chopa, una fondamentale opera del Primo Pancen Lama, Chokyi Ghialtsen (1570-1662), in cui vengono riassunti in forma poetica tutti i principali temi del sentiero buddhista dei sutra e dei tantra.
Nella pratica tantrica del Buddismo mahayana il rapporto con il maestro spirituale riveste una fondamentale importanza, e il lucido commentario del Dalai Lama presenta un insegnamento pratico che unifica gli aspetti essenziali dei sutra con le profonde tecniche tantriche che attivano le latenti forze spirituali presenti nella mente di ogni essere umano. Delineando l’intera struttura del sentiero buddhista, il testo illustra linee di condotta che permettono di intraprendere una forma completa di pratica quotidiana.
Le origini degli insegnamenti che riguardano la pratica di guru yoga della Lama Chopa risalgono al tantra esplicativo Vajramala, in cui la visualizzazione delle divinità del mandala del corpo presenti sul corpo del guru viene spiegata in accordo al tantra di Guhyasamaja. Dato che la pratica combinata di Yamantaka, Guhyasamaja e Heruka possiede grandi meriti e risultati, il testo della Lama Chopa spiega come intraprenderla sulla base di questa pratica di Guru Yoga. La pratica vera e propria viene spiegata in accordo a Guhyasamaja, i preliminari come l’autogenerazione vengono spiegati secondo Yamantaka e lo svolgimento delle offerte e così via vengono illustrati in accordo a Heruka.

Lo specchio delle immagini interiori (1)

 

In questo manuale sono racchiusi alcuni fondamentali insegnamenti dati da Ghesce Ciampa Ghiatso all'Istituto Lama Tsong Khapa di Pomaia. Nella prima parte vengono spiegati il comportamento da osservare nei ritiri, evitando le azioni negative di corpo, voce e mente, e la necessità  di prendere rifugio e di ottenere l'ispirazione dal proprio maestro con la pratica del guru yoga.
Ghesce-là  illustra le qualità  dei Tre Gioielli, l'importanza della mente di bodhicitta che aspira all'illuminazione, che si genera mediante due metodi. Nella seconda parte vengono analizzati i 51 fattori mentali, uno studio fondamentale per la conoscenza della propria mente. Nella terza parte si descrivono le sei perfezioni (paramita), con un particolare riferimento alla pratica della calma mentale (shinè).

 

Tara, l'energia illuminata

 

Da una raccolta di insegnamenti tratti da due seminari dati da Lama Yesce nel 1980, al Nagarjuna Institute, Spagna e a Vancouver, in Canada.


L’integrazione nella propria coscienza di ogni aspetto dell’energia psichica è un prerequisito essenziale per una completa realizzazione di sé. Questa è una dettagliata e sintetica spiegazione della pratica del tantra di Tara, che delinea ogni stadio della sadhana. Con la consueta chiarezza e incisività Lama Yesce illustra i preliminari, la visualizzazione, la pratica dei “Tre Corpi”, il cuore della sadhana, e infine il ritiro e la puja del fuoco.

 

La scienza della mente

 

In cosa consiste la sottile relazione tra la mente e il corpo? Su questo tema cosa possono apprendere gli odierni scienziati dai maestri del pensiero buddhista?
È possibile, combinando la conoscenza orientale con quella occidentale, ottenere una nuova comprensione della natura della mente, delle potenzialità di crescita dell'essere umano e delle possibilità di salute mentale e fisica?
Questo libro esplora questi e altri temi, documentando nel contempo l'inizio di uno storico dialogo tra la scienza moderna e il Buddhismo. Basato su di un simposio nel quale il Dalai Lama e altri studiosi di filosofia indotibetana (Thurman, Goleman) hanno incontrato preminenti autorità nel campo della medicina, della psichiatria, della psicologia e psicobiologia. della neurobiologia e dell'educazione, il testo offre importanti nuove rivelazioni sulle funzioni della percezione, dell'attività cognitiva e sulla relazione mente/corpo.

Lo storico Amold Toynbee predisse che uno degli eventi più significativi del ventesimo secolo sarebbe state l'avvento in occidente del Buddhismo, che Albert Einstein ha definito 'filosofia universale'. Un incontro di culture che potrà produrre frutti di grande valore e una possibile preziosa alternativa alla crisi della civiltà moderna, che si manifesta nel consumismo dissennato, nell'inquinamento e nell'ingiustizia nella ripartizione dei beni e delle risorse.
La psicologia moderna ha una visione storica molto limitata, perchè ritiene che il movimento psicologico abbia avuto inizio in Europa e in America nell'ultimo secolo. Di certo, la maggior parte di psicologi e psichiatri risponderebbe che non esiste nessuna psicologia completamente sviluppata al di fuori dell'ambito del moderno pensiero occidentale. Tuttavia, è chiaro che ne esiste una, e che ha qualcosa di valido da offrire alle psicologie occidentali.
La psicologia buddhista offre a quella moderna l'opportunità di un dialogo genuino con un sistema di pensiero che si è evoluto al di fuori dei vari sistemi concettuali elaborati nella psicologia contemporanea.
Si tratta di un sistema di pensiero pienamente realizzato che dà la possibilità di sviluppare una visione complementare su varie questioni fondamentali: la natura della mente, i limiti delle potenzialità di crescita dell'essere umano, le possibilità di salute mentale, i mezzi e metodi per operare il cambiamento e la trasformazione della psiche.
I risultati della ricerca compiuta dagli scienziati di Harvard, che è solo agli inizi, anche se i primi esperimenti sulla meditazione risalgono a più di dieci anni fa, hanno dimostrato gli straordinari effetti della pratica dei meditatori tibetani.
Daniel Goleman, psicologo e giornalista del New York Times partecipante al simposio, dopo aver esaminato le trasformazioni psico-fisiche dei meditatori tibetani, provocate dalla pratica meditativa conosciuta come 'calore interiore', (in tibetano: Tum-mo) ha affermato: 'Esaminando cos'altro vi possa essere di valido, per la vita moderna, in questo campo, potremo scoprire che vi sono ulteriori fenomeni, in cielo e in terra, di cui neppure sospettiamo l'esistenza nella nostra odierna psicologia'.

 

Il libro tibetano dei morti

Detto anche il testo della ""Grande Liberazione nell'Udire"" fa parte di quegli insegnamenti essenziali trasmessi per utilizzare l'evento della morte e del post-mortem come porta alla realizzazione, all'ascensione. La parola ""Bardo"" significa stato intermedio, cioè la condizione che segue lo stato di morte è anche lo stato intermedio che precede la nuova rinascita.

Il libro tibetano dei morti (2)

Detto anche il testo della ""Grande Liberazione nell'Udire"" fa parte di quegli insegnamenti essenziali trasmessi per utilizzare l'evento della morte e del post-mortem come porta alla realizzazione, all'ascensione. La parola ""Bardo"" significa stato intermedio, cioè la condizione che segue lo stato di morte è anche lo stato intermedio che precede la nuova rinascita.

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L'U.B.I. è stata fondata a Milano nel 1985 da centri buddhisti di tutte le tradizioni presenti in Italia che sentivano la necessità di unirsi e cooperare, come era già accaduto in altri paesi europei.

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