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Pratiche di consapevolezza

E' una raccolta ragionata di esercizi e pratiche di meditazione sviluppate da Thich Nath Hahn in oltre sessant'anni di insegnamento. Un invito ad introdurre nei diversi momenti e nelle varie occasioni della giornata semplici ed efficaci esercizi per vivere ogni momento con consapevolezza.

Per meditare non è necessario recarsi in un tempio buddhista o sedere nella posizione del loto a occhi chiusi nella propria camera. Da sempre considerato uno dei maggiori maestri viventi del buddhismo impegnato, insegna l'importanza di riportare continuamente l'attenzione al respiro e al momento presente mentre siamo immersi nelle mille faccende del quotidiano. Rispondere al telefono, affrontare un diverbio con i nostri figli o con la persona amata, consumare i pasti da soli o in famiglia, recarsi al lavoro, lavare i piatti o sparecchiare la tavola, prepararsi a un viaggio o andare a fare la spesa, diventano preziose occasioni per accrescere la nostra consapevolezza e scoprire la bellezza dell'ancorarsi al momento presente anche nei momenti più difficili della vita.

Suddiviso in diverse sezioni - pratiche quotidiane, vita di relazione, pratiche del corpo, pratiche del cibo, pratiche con i bambini - il volume suggerisce per ogni momento della giornata la meditazione più adatta, facile da praticare e di grande efficacia.

Riflessioni quotidiane sul vivere e sul morire

Dopo il successo del Libro tibetano del vivere e del morire, divenuto un vero e proprio classico moderno, Sogyal Rimpoce ripropone in questo piccolo volume l'essenza della sua saggezza ed esperienza.

Pensata come un diario da portare sempre con sè, come fonte di ispirazione e serenità nel corso della giornata, questa raccolta di riflessioni e aneddoti tratta, con il calore, l'umorismo e la saggezza caratteristici del maestro, tutti i temi cari ai seguaci della via spirituale: la meditazione, il karma, la compassione e il trascendimento della morte.

Lampi di libertà

Contiene brevi scritti del Dalai Lama, di Lama Yesce, di Shakiamuni Buddha e di altri maestri orientali, combinati con citazioni di grandi figure della cultura occidentale, come Platone, Einstein, Jung, Fromm, Hesse e molti altri, è una piccola "agenda di Liberazione", una raccolta di messaggi per una nuova consapevolezza, una libertà interiore che unisce mente e cuore, Oriente e Occidente, scienza e spiritualità.

Delog: donne che viaggiano oltre la morte

"Delog" è una parola tibetana che si riferisce a qualcuno che ha attraversato la soglia della morte e ha fatto ritorno per dirci cosa c'è "di là".

Dawa Drolma è una famosa delog tibetana, oltre che una grande detentrice del Buddhismo Vajrayana. Per cinque giorni interi è rimasta immobile, senza dare segni di vita; non respirava, il cuore era fermo e il corpo era freddo. In quell'occasione, il legame tra mente e corpo è reciso, e la sua coscienza ha viaggiato in altri regni esperienziali.

In queste pagine descrive ciò che ha visto, e che ha fatto nascere nel cuore una compassione illimitata per gli esseri senzienti: ha potuto sperimentare quanto la nostra esistenza nell'illusorio mondo quotidiano sia distante dall'essere semplicemente pura coscienza illimitata.

La biografia del grande Maestro Padmasambava

Padmasambava, avendo introdotto il buddhismo tantrico in Tibet, è anche il guru più importante nei lignaggi tibetani. Perciò qualsiasi testimonianza affidabile è estremamente preziosa per coloro che studiano e praticano il buddhsimo tibetano in Occidente.

Taranatha (1575-?), l'autore della biografia tradotta in questo libro, è stato uno dei maggiori storici tibetani della sua epoca. La sua testimonianza è tuttora considerata affidabile dai tibetani, e la fonte delle sue opere si trova nella tradizione kama.

In questo testo Taranatha tratta la storia di Padmasambava col metodo di uno storico moderno desideroso di oggettività e utilizza le fonti più certe a sua disposizione facendovi riferimenti accurati per dissipare ogni dubbio riguardo all'autenticità della sua versione.

Incontro con Gesù - una lettura buddhista del Vangelo (2)

In Incontro con Gesù, il Dalai Lama legge e commenta il Vangelo, delineanco affinità e divergenze fra cristianesimo e buddhismo. Con le sue parole di profonda saggezza nate dalla serenità del raccoglimento meditativo, da un lato amminisce colo che si definiscono "buddhisti cristiani" perchè "non si deve cercare di mettere la testa di uno yak sul corpo di una pecora". Da un lato, però, non dimentica come sia Buddha che Gesù sottolineino quel seme di risveglio spirituale presente in tutti noi e traccino la via della salvezza nell'amore compassionevole verso il prossimo. In questa prospettiva è possibile un incontro costruttivo tra le due religioni, nel reciproco rispetto delle specifiche identità. E proprio questo dialogo può insegnarci come gli esseri umani siano in grado di amarsi non malgrado le diversità ma proprio perché diversi.

Incontro con Gesù - una lettura buddhista del Vangelo (3)

In Incontro con Gesù, il Dalai Lama legge e commenta il Vangelo, delineanco affinità e divergenze fra cristianesimo e buddhismo. Con le sue parole di profonda saggezza nate dalla serenità del raccoglimento meditativo, da un lato amminisce colo che si definiscono "buddhisti cristiani" perchè "non si deve cercare di mettere la testa di uno yak sul corpo di una pecora". Da un lato, però, non dimentica come sia Buddha che Gesù sottolineino quel seme di risveglio spirituale presente in tutti noi e traccino la via della salvezza nell'amore compassionevole verso il prossimo. In questa prospettiva è possibile un incontro costruttivo tra le due religioni, nel reciproco rispetto delle specifiche identità. E proprio questo dialogo può insegnarci come gli esseri umani siano in grado di amarsi non malgrado le diversità ma proprio perché diversi.

Liberi dalle vecchie abitudini

Desideri scardinare gli schemi distruttivi della tua vita e sentirti libero e felice? Questo libro aiuta a capire come certe abitudini della mente ci intrappolino in stati di rabbia, biasimo, dipendenza e insicurezza. Spiega quindi cone lasciare andare i vecchi rancori, partendo in primo luogo da una trasformazione in noi stessi, per cambiare in meglio anche il mondo in cui viviamo.

Utilizzando un linguaggio semplice e ispirato, Pema Chodron ci suggerisce come dominare le paure e superare frustrazioni e impotenza quando ci sentiamo a disagio o siamo in balia delle emozioni.

Attraverso pratiche alla portata di tutti, l'autrice ci insegna come "essere presenti" e aprire il cuore al fine di risvegliare le proprie qualità innate, per fare un salto deciso verso una nuova e positiva realtà, di cui saremo gli indiscussi, consapevoli e intraprendenti artefici.

Passaggio tra due vite

La filosofia buddhista parla di vita, cessazione della vita e di un tempo di passaggio prima della rinascita: ci allontana quindi dalla logica dualistica di vita/morte a cui l'Occidente ci ha abituati, e trae la sua forza dall'esperienza dei grandi maestri che confermano l'insegnamento originale del Buddha.

Proprio come, fin da bambini, veniamo educati a sviluppare le condizioni più favorevoli per la vita presente, possiamo imparare ad estendere tali condizioni alla morte, al periodo di passaggio che ne segue e alla vita che verrà. Non è un metodo complicato, e Lama Jigmela ce lo offre, come sempre, sotto forma di un impareggiabile libretto.

Racconti dei saggi del Tibet

Questo libro non è fatto per essere letto, ma per essere frequentato come un amico intimo, segreto. Potete chiedergli di nutrirvi, esso vi nutrirà; di illuminarvi, esso vi illuminerà; di commuovervi, di giocare,esso farà con voi il gioco più misterioso del mondo, quello del caso che non esiste.

Yoga per tutti, lo yoga per ogni età

Lo yoga è una straordinaria tecnica millenaria, uno strumento per esplorare gli aspetti più profondi del corpo, della mente e dello spirito, allo scopo di vivere in uno stato di intenso e vibrante enessere e piena consapevolezza.

Tanti vorrebbero praticare lo yoga, ma pensano di non riuscirsi. La fama che riveste questa antica disciplina, spesso fa pensare che si tratti di un'attività quasi acrobatica che richiede di essere allenati e in gran forma. Non è così: lo yoga è per tutti. Davvero. E Meta Chaya Hirshl non si limita ad affermarlo, ma ce lo dimostra in modo semplice e spontaneo, e al tempo stesso completo, originale e affascinante.

Il libro è suddiviso in tre parti: "prima del materassino - sul materassino - nel mondo". Ognuna è ricca di spunti e stimoli freschi e innovativi, di esercizi creativi e suggerimenti per la pratica yogica, ed è corredata da fotografia di Meta e dei suoi studenti che assumono posizioni diverse a seconda dell'età e delle condizioni fisiche.

In quest'opera ricca e completa, scritta con grande cura e amore, troverai una brillante sintesi della storia dello yoga, con i testi, i maestri e i principi fondamentali sia dell'antica India che dell'occidente a partire da fine ottocento. Meta ci offre poi consigli e suggerimenti per praticare gli esercizi di yoga al meglio delle nostre possibilità. Scopriremo quanto lo yoga rinvigorisce e rende più vitali sia gli sportivi che i sedentari, i goivani o gli anziani, i principianti o gli esperti, permettendo a tutti di accedere a quell'energia che spesso non sappiamo di possedere ma che, una volta risvegliata, ci dà maggiore benessere fisico, mentale ed emotivo.

 

L'arte della felicità (1)

In questo libro il Dalai Lama ci spiega come, per raggungere la felicità, siano necessari una disciplina e un metodo interiori che ci aiutino a combattere gli stati mentali negativi (la rabbia, l'odio, l'avidità) e a coltivare quelli positivi (la gentilezza, la generosità, la tolleranza verso gli altri). La'rte della felicità non attinge quindi a credenze religiose o verità assolute, ma è la conquista e l'esercizio di una pratica quotidiana, difficile ma possibile: conoscere se stessi, capire le ragioni degli altri, aprirsi al diverso e guardare le cose in modo nuovo.

L'arte della felicità (2)

In questo libro il Dalai Lama ci spiega come, per raggungere la felicità, siano necessari una disciplina e un metodo interiori che ci aiutino a combattere gli stati mentali negativi (la rabbia, l'odio, l'avidità) e a coltivare quelli positivi (la gentilezza, la generosità, la tolleranza verso gli altri). La'rte della felicità non attinge quindi a credenze religiose o verità assolute, ma è la conquista e l'esercizio di una pratica quotidiana, difficile ma possibile: conoscere se stessi, capire le ragioni degli altri, aprirsi al diverso e guardare le cose in modo nuovo.

Cinque inviti

Accompagnare un essre unmano al lite estremo della vita, essere testimone partecipe ed empatico del momento del trapasso è un'esperienza fonadmentale, che cambia radicalmente la visione dell'esistenza, e quindi il modo di vivere di chi non ha paura di connettersi con gli altri e con il loro dolore.

Dopo essere stato per anni "seduto sul precipizio della morte" allo Zen Hospice di San Francisco di cui è stato cofondatore, nel suo nuovo e attesissimo libro, Frank Ostaseski rivolge al lettore cinque "inviti" che scaturiscono, oltre che da numerosi vicissitudini personali, talvolta drammatiche, dai racconti di tanti pazienti terminali che, dialogando con lui -maestro di cre compassionevoli- si sono confrontati da vicino con la morte. "Non aspettare": non sprecare il tempo, non rinunciare a vivere ogni momento della vita in maniera consapevole. "Accogli tutto, non respingere nulla": sii aperto e ricettivo al mondo esterno, con la mente e con il cuore. "Portanell'esperienza tutto te stesso": accetta ogni parte interiore, sii completo anche se imperfetto. "Impara a riposare nel pieno dell'attività": in ogni situazione quotidiana, cerca di ritagliarti dei momenti di pausa, silenzio, distacco, per poterti incontrare con te stesso. "Coltiva la mente che non sa": sii curioso e affina la tua capacità di sorprenderti e meravigliarti.

In pagine dense di emozioni e di ricordi, illuminate da citazioni colte e dalla grazia della semplicità, Ostaseski traccia un percorso di consapevolezza, accessibile a tutti noi, la cui meta finale è quella di farci capire che vita e morte sono inseparabili ed acquistano il loro senso una dall'altra e che ogni morte è qualcosa di utile e significativo, una preziosa opportunità di saggezza e guarigione, non solo per chi muore ma anche per coloro che continuano a vivere. Perché "la morte è molto più di un evento medico. E' un tempo di crescita, un momento di trasformazione che ci apre alle più profonde dimensioni della nostra umanità. La morte riveglia la presenza, cioè un'intimità con noi stessi e con tutto ciò che è vivo".

Associato U.B.I.

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L'U.B.I. è stata fondata a Milano nel 1985 da centri buddhisti di tutte le tradizioni presenti in Italia che sentivano la necessità di unirsi e cooperare, come era già accaduto in altri paesi europei.

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