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La lampada sul sentiero (1)

Circa 1000 anni fa, il grande Pandita e meditatore indiano Dipamkara Shrijnana Atisha (982-1054) fu invitato in Tibet per restituire l'originaria purezza all'insegnamento buddhista, che nei due secoli precedenti era stato represso e inquinato da interpretazioni e pratiche erronee. Una delle grandi opere compiute da Atisha in Tibet fu la composizione del testo fondamentale La lampada sul sentiero verso l'Illuminazione, in cui egli estrasse l'essenza di tutti gli insegnamenti del Buddha, strutturandoli in un insieme organico, ciaro e sequnziale, che facilita la comprensione e la pratica del buddhismo.

Questo volume raccoglie il commentario orale al testo di Atisha , che sua Santità il Dalai Lama offrì nel dicembre 2001 in Italia, a Cecina, in un seminario organizzato dall'Istituto Lama Tzong Khapa.

Il nuovo libro dello yoga

La guida più affidabile per conoscere e pratica l'Hatha Yoga, ginnastica del corpo ed esercizio per lo spirito. Un manuale spelndidamente illustrato, ricco di indicazioni e suggerimenti pratici, rivolto ai principianti ma utile anche ai più esperti.

(scuola Sivananda)

Il grande libro illustrato dello yoga

Questo testo ha portato generazioni di occidentali a sperimentare gli straordinari benefici che l'antichissima scienza dello yoga procura al corpo, alla mente e allo spirito. 

Capace di spiegare con saggezza anche i concetti più esoterici, Swami Vishnudevananda ha creato un programma completo per indirizzare la forza dello yoga al conseguimento di questi obiettivi:

- rilassare e rinvigorire la mente

- conferire al corpo più forza e flessibilità

- sviluppare la consapevolezza spirituale

- migliorare la capacità di concentrazione

- insegnare al corpo a utilizzare in maniera più efficace l'ossigeno e le sostanze nutritive

- prevenire malattie e ritardare il processo di invecchiamento.

Yoga, manuale per la pratica a casa

Ottenete forza e flessibilità fisica, prontezza mentale e serenità interiore grazie alla pratica dello yoga.

(Scuola Sivananda)

Il monaco che non aveva passato

Una vacanza a New York programmata da tempo, la sveglia che non suona, l'inutile corsa in aeroporto. E quando la propsettiva di partire sembra ormai sfumata, l'inaspettato regalo di uno sconosciuto. Il protagonista di questo libro non sa che quella mattina, quando con leggerezza accetta la curiosa proposta di un viaggio in Tibet, sta dicendo di sì al destino. Nulla succede per caso e, ora che gli ingranaggi si sono messi in moto, i suoi occhi stanno per aprirsi su una realtà impensabile . Da un incontro fortuito prende infatti avvio un perocrso iniziatico in un monastero tibetano, dove grazie alle sagge parole di un anziano monaco scopriremo verità sconvolgenti e l'esistenza di una realtà finora inimmaginabile. 

Grande successo del self-publishing, Il monaco che non aveva un passato è un libro illuminante che ci guida attraverso un percorso di crescita interiore, insegnandoci ad abbandonare le nostre abitudini mentali per entrare finalmente nelle vesti di una persona nuova.

Nagarjuna

Nal vasto e articolato panorama della filosofia indiana, l'opera di Nagarjuna emerge con forza per profondità, spessore critico e raffinatezza dialettica. Monaco e logico buddhista, vissutoprobabilmente nel II secolo dopo Cristo, Nagarjuna è il capostipite della scuola della Via di Mezzo (Madhyamika) o Scuola del Vuoto (Shunyavada) ed è l'autore di un'opera capitale per il Buddhismo: le Madyamakakarika, Stanze della Via di Mezzo. Qui, attraverso il suo metodo critico (prasanga), Nagarjuna attacca e confuta le nozioni più note e condivise del sistema dottrinale prodotto dal Buddhismo di scuola (Abhidharmika). E qui emerge l'intrinseca relazione tra le nozioni di 'Via di Mezzo' e 'Vacuità': designazioni linguistiche che significano e agiscono il dileguare di ogni via discorsiva che pretenda di fornire all'Io e al suo mondo una consistenza reale, una identità sostanziale, una statura autonoma e irrelata.

Tre amici in cerca di saggezza

Un filosofo, uno psichiatra e un monaco buddhista - tre voci diverse, tre uomini che di solito si avventurano su strade che all'apparenza non coincidono affatto - si sono riuniti per tentare di rispondere alle domande che ogni essere umano si pone sulla propria condotta di vita, sulla propria maniera di dare un senso all'esistenza.

Quali sono le nostre aspirazioni più profonde? Come fare in modo che il nostro mal di vivere non si accresca oltre misura? Come vivere con gli altri? Come sviluppare la nostra attitudine al bene e all'altruismo? Come diventare più liberi?

Su ognuno di questi argomenti e su molti altri ancora, i tre hanno discusso delle loro esperienze, dei loro sforzi e delle lezioni apprese lungo la loro ricerca e il loro cammino. Il risultato è questo straordinario trattato di saggezza a tre voci, un libro limpido e luminoso, fatto di punti di vista differenti che convergono sul compito essenziale dell'esistenza. Un libro per apprendere il mestiere di vivere.

Il libro del Dalai Lama (1)

In queste pagine Sua Santità il Dalai Lama e la monaca buddhista americana Thubten Chodron esplorano, con un'analisi mai condotta finora in questi termini, gli elementi comuni, le sinergie e le divergenze fra le principali correnti del buddhismo rispetto ad alcune pratiche e dottrine essenziali.

Il libro del Dalai Lama (2)

In queste pagine Sua Santità il Dalai Lama e la monaca buddhista americana Thubten Chodron esplorano, con un'analisi mai condotta finora in questi termini, gli elementi comuni, le sinergie e le divergenze fra le principali correnti del buddhismo rispetto ad alcune pratiche e dottrine essenziali.

Emozioni distruttive (2)

 

Nel maggio 2001, in un laboratorio dell’Università del Wisconsin, un monaco buddista venne sottoposto a un curioso esperimento: gli venne chiesto di raccogliersi in meditazione indossando una calotta collegata, attraverso un centinaio di sensori, a una macchina capace di registrare con precisione ogni minimo mutamento in corso nel suo cervello. Nel momento in cui il monaco diresse la sua compassione verso il bene di un’altra persona, i sensori registrarono un profondo cambiamento della sua condizione psichica: aveva raggiunto uno stato di pura gioia, di serena felicità.

Come racconta Daniel Goleman, psicologo noto in tutto il mondo grazie al successo di Intelligenza emotiva, l’uomo aveva cancellato da sé ogni traccia dei “tre veleni” della mente, le tre “mozioni distruttive”, la rabbia, il desiderio e l’illusione.

Come è possibile per ciascuno di noi raggiungere un simile risultato?

Per dare una risposta a questa e altre domande sul funzionamento della psiche umana si sono incontrati a Dharamsala, ai piedi dell’Himalaya, il Dalai Lama e un gruppo di psicologi, filosofi e neuroscienziati occidentali. Ne è nato –e Goleman lo ricostruisce e illustra in questo libro- un vivace dibattito tra chi possiede una millenaria pratica di introspezione e chi, avvalendosi dei più sofisticati strumenti offerti dalle scienze cognitive, riesce oggi a “leggere nella mente”. E il modo più efficace per capire se sia possibile liberarsi dalle emozioni distruttive” è proprio mettere a confronto la tradizione orientale con quella occidentale.

Così dalle parole e dall’insegnamento del Dalai Lama apprendiamo che nessuno dei tre veleni è innato nella mente dell’uomo e che la cura dello spirito, nel solco della tradizione buddista, può aiutarci a trasformare le emozioni negative in sentimenti positivi. Golena, dal canto suo, ci mostra come alcune terapie psichiche e comportamentali, in particolar modo l’allenamento della mente attraverso le varie tecniche di meditazione, possano rimuovere le cause psicologiche e fisiche anche delle nostre peggiori pulsioni.

Emozioni distruttive è uno sguardo carico di speranza sul lato oscuro della nostra mente. E’ l’incontro tra la saggezza della tradizione e le ultime acquisizioni della scienza moderna.

 

Lineamenti dell'Abidharma

L'Abhidharma, testo esemplare della saggezza buddhista, non si apre facilmente alla curiosità del lettore nonché dello studioso. La mediazione di un sicuro maestro, tuttavia, consente di approfondire la portata e il valore, soprattutto in rapporto alle attuali concezioni della psicologia occidentale.

Domare la tigre

Per domare la tigre della mente bisogna prima catturarla e poi ammansirla: è quanto ci insegnano gli esercizi e le tecniche di questo programma di meditazione esposto con grandissima semplicità da uno dei più profondi maestri della tradizione tibetana che operano oggi in Occidente.

Psicoanalisi e buddhismo zen (1)

Questo è il primo grande tentativo di considerare insieme le due forze più potenti che operino oggi nello spirito occidentale. Secondo me l'opera è, dopo il Segreto del Fiore d'Oro, il ponte più importante che sia stato gettato tra spirito dell'oriente e spirito dell'occidente. (Christmas Humpreys)

Psicoanalisi e buddhismo zen (2)

Questo è il primo grande tentativo di considerare insieme le due forze più potenti che operino oggi nello spirito occidentale. Secondo me l'opera è, dopo il Segreto del Fiore d'Oro, il ponte più importante che sia stato gettato tra spirito dell'oriente e spirito dell'occidente. (Christmas Humpreys)

Associato U.B.I.

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L'U.B.I. è stata fondata a Milano nel 1985 da centri buddhisti di tutte le tradizioni presenti in Italia che sentivano la necessità di unirsi e cooperare, come era già accaduto in altri paesi europei.

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