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La mente illuminata (2)

Quello che il Dalai Lama sta mostrando, e a cui così tanta gente risponde con entusiasmo, è che l'altruismo e la disponibilità verso il prossimo costituiscono l'autentico senso della vita, e che addestrando e trasformando la mente tramite la compassione possiamo diventare esseri umani migliori, rapportarci agli altri con amore e rispetto e trovare così la felicità e la pace interiore.

Con il suo stile sincero e genuino, Sua Santità rappresenta per innumerevoli persone un autentico punto di riferimento in un mondo violento e caotico.

Buddhismo, religione senza religione (1)

Quasi tutti, prima o dopo, hanno incrociato una delle grandi tradizioni religiose e filosofiche dell'Oriente, anche se spesso di esse non hanno che qualche vaga nozione, neppure esente da errori o inesattezze. Uno dei mediatori più seri ed accreditati di questo immenso patrimonio di questo spirito umano è Alan Watts, l'autore di questo volume.

Nella serie di conferenze qui raccolte, i cosiddetti seminari giapponesi, illustra in modo semplice, ma non semplicistico, le basi e i principi del buddhismo, la "religione senza religione" che ha tanto profondamente influenzato la sensibilità e l'identità della cultura asiatica e che in anni recenti ha molto interessato l'Occidente.

Sul filo di una narrazione piacevole e vivace il lettore ne comprende gli elementi essenziali -dalla visione cosmologica alla dottrina della Via di Mezzo, dal rapporto con lo zen e le tradizioni tibetane al confronto con le religioni occidentali- e si avvicina ad un mood di vedere se stessi e il mondo, e quindi di vivere, radicalmente diverso dal nostro. Un modo che appare straordinariamente utile e fecondo in questi anni confusi ed inquieti.

Buddhismo, religione senza religione (2)

Quasi tutti, prima o dopo, hanno incrociato una delle grandi tradizioni religiose e filosofiche dell'Oriente, anche se spesso di esse non hanno che qualche vaga nozione, neppure esente da errori o inesattezze. Uno dei mediatori più seri ed accreditati di questo immenso patrimonio di questo spirito umano è Alan Watts, l'autore di questo volume.

Nella serie di conferenze qui raccolte, i cosiddetti seminari giapponesi, illustra in modo semplice, ma non semplicistico, le basi e i principi del buddhismo, la "religione senza religione" che ha tanto profondamente influenzato la sensibilità e l'identità della cultura asiatica e che in anni recenti ha molto interessato l'Occidente.

Sul filo di una narrazione piacevole e vivace il lettore ne comprende gli elementi essenziali -dalla visione cosmologica alla dottrina della Via di Mezzo, dal rapporto con lo zen e le tradizioni tibetane al confronto con le religioni occidentali- e si avvicina ad un mood di vedere se stessi e il mondo, e quindi di vivere, radicalmente diverso dal nostro. Un modo che appare straordinariamente utile e fecondo in questi anni confusi ed inquieti.

Riflessioni sul Buddhismo

Lama Anagarika Govinda è penetrato nei segreti della sapienza dell'Estremo Oriente e nella tradizione meditativa del buddhismo come nessun altro studioso occidentale. Le sue opere sulla teoria e sullla pratica del buddhismo hanno contribuito pertanto in maniera sostanziale  a far consocere e a diffondere in Occidente questa "religione senza dogmi".

In questo libro egli espone la sintesi delle sue esperienze sulla via buddhista della libertà, da lui non solo studiata,a ma percorsa anche personalmente in maniera esempalre. E proprio attingendo alla sua esperienza personale, egli evidenzia il ruolo che il buddhismo può avere per il pensiero e per l'autorealizzazione di quanti appartengono alla cultura occidentale. Da queste pagine appare chiaro il motivo per il quale gli scienziati occidentali si richiamano sempre più frequentemente alla filosofia, alla cosmologia e alla metafisica del buddhismo, di cui la scienza moderna risente sempre più fortemente l'influsso.

Il libro è caratterizzato da convincente scientificità, da notevole forza espressiva e da una sapeinza conseguita del corso di un'intera vita attiva e contemplativa allo stesso tempo. Ne emerge uno spirito che si esprime con grande comprensione e responsabile umanità, anche laddove l'autore dissente da cristallizzazioni dogmatiche, sia pure sostenute da tradizioni di antica data.

Reincarnazione (2)

Reincarnazione, il Piccolo Grande Lama” narra la straordinaria storia di un bimbo destinato a diventare uno dei più importanti e insoliti leader spirituali del nostro tempo. 
Osel Hita Torres, figlio di genitori spagnoli di umili origini, è diventato famoso in tutto il mondo quando a 14 mesi è stato riconosciuto dal Dalai Lama come reincarnazione di Lama Yesce, un grande lama tibetano morto in California nel marzo del 1984. 
Vickie Mackenzie, l’autrice, conobbe Lama Yesce degli otto anni che precedettero la sua scomparsa. Lo incontrò nel 1976, in un monastero del Nepal, e in seguito ha avuto un’intensa relazione spirituale con questa figura fuori dal comune, che in occidente ha rappresentato una delle principali fonti per la conoscenza del buddhismo tibetano. Il libro è ricco di intuizioni personali, frutto delle loro conversazioni, ed è soffuso di mistero, di misticismo, di umanità e soprattutto di speranza. 
Il Tibet e la sua religione svolgono un ruolo di primo piano in questo racconto. Fino a poco tempo fa, il buddhismo tibetano era un segreto gelosamente custodito, letteralmente ibernato per secoli nelle alte montagne dell’Himalaya. Rappresenta oggi la forma di buddhismo più completo tuttora esistente e in seguito all’invasione cinese del Tibet e alla susseguente distruzione della cultura tibetana questa millenaria filosofia ha dovuto affrontare la minaccia dell’estinzione. Lama Yesce ne ha trasmesso il messaggio in Occidente con la certezza di farla sopravvivere. 
Uno dei principali argomenti affrontati da Lama Yesce è stato quello della reincarnazione e, secondo varie testimonianze, egli ha padroneggiato il processo della propria morte in modo da poter rinascere nelle appropriate condizioni che gli avrebbero permesso di continuare la sua opera. Questo libro approfondisce il tema della reincarnazione con testimonianze fondate su una pratica millenaria, sia per quanto riguarda Lama Yesce/Lama Osel, sia in un contesto più ampio che comprende lo stesso Dalai Lama. 
La seconda parte del libro racconta la vita di Osel, dalla nascita ai nostri giorni, descrivendone il riconoscimento e l’insediamento, avvenuto nell’India Settentrionale, così come i suoi progetti per il futuro. Qui non tutti concordano, e in queste pagine vengono esposti entrambi i punti di vista: quelli che credono che egli sia la reincarnazione di Lama Yesce e quelli che ne dubitano. 
Vickie Mackenzie ha viaggiato a lungo nei luoghi in cui si svolge la vicenda, ha incontrato Lama Osel –era presente al suo insediamento- ha parlato con i suoi genitori e con numerosi studenti di Lama Yesce e infine ha intervistato il Dalai Lama.

Diventare il proprio analista (1)

"Al giorno d'oggi, alcune persone studiano per diventare psicologi. Secondo Buddha, tutti dovrebbero diventare psicologi. Ognuno di noi dovrebbe imparare a conoscere la propria mente. Dovreste diventare lo psicologo di voi stessi. Questo è sicuramente possibile; ogni essere mano ha la potenzialità di comprendere, e duqnue di controllare, la propria mente. Qnado comprenderete la vostra mente, ilcontrollo sorge spontaneamente.

Non pensate che conoscere la psicologia della mente e avere il controllo della stessa sia solo una mania himalayana, o che debba essere facile solo per coloro che non hanno molti beni materiali. Non è necessariamente così, La prossima volta in cui siete a disagio, emotivamente coinvolti in una situazione, indagate. Invece di mettervi a fare qualcosa, indaffarati per cercare di distrarvi, rilassatevi e tentate di diventare consapevoli di ciò che state facendo. Chiedetevi: 'Perchè lo sto facendo? In che modo lo sto facendo? Qual è la causa?'. Potrete verificare che si tratta di un'esperienza straordinaria. Il vostro principale problema è la mancanza di una intensa consapevolezza, quella profonda consocenza che deriva dalla saggezza. Potrete quindi scoprire che tramite la comprensione sarete in grado di eliminare i problemi con estrema facilità" (Lama Yesce)

Il senso dell'esistenza (2)

Queste intense pagine del Dalai Lama costituiscono un itinerario spirituale e umano che parte dai monasteri tibetani e dalle loro colorate immagini allegoriche per giungere, in modo sorprendete e naturale, alla nostra vita e fornirci, con gli insegnamenti e le pratiche spirituali, il centro, l'equilibrio che spesso cerchiamo con tanto affanno.

Egli ci spiega come fronteggiare la violenza, come aiutare chi soffre, come integrare la pratica religiosa nella vita di ogni giorno.

Un viaggio verso la sapienza e la saggezza che ognuno di noi ha dentro.

Sono qui per te

Come mantenere vive l'energia e la passione in una relazione duratura? quali pratiche possono aiutarci a perdonare il partner per il dolore che ci ha procurato? Come iniziare un nuovo rapporto con il piede giusto? Come affrontare la nostra insofferenza o l'attrazione per qualcun altro al di fuori della coppia? Queste domande, poste con frequenza all'autore, sono state la spinta per elaborare questo testo, il primo in cui il maestro affronta i temi di una intimità e una sessualità consapevoli.

Il libro offre un concreto aiuto per trasformare positivamente la propria relazione e imparare ad accettare e amare il partner nella sua integrità. Tra gli ingredienti fondamentali per una relazione duratura Thich Nhat Hanh suggerisce una comunicazione aperta, l'ascolto profondo, la capacità di affrontare in modo amorevole le emozioni più forti, come per esempio la rabbia e la paura e soprattutto la pratica della gratitudine e dell'apprezzamento.

Sono qui per te è dedicato sia alle coppie consolidate che desiderano rafforzare la loro unione, sia a coloro che stanno attraversando un momento critico con il partner, con conflitti e sofferenze. Scritto con la consueta chiarezza e ricco di consigli per la pratica quotidiana, questo libro è una guida fondamentale per chi desidera creare relazioni intime durature e consapevoli.

Un mondo in armonia

Scienza e tecnologia consentono un grande controllo sulla natura. Ma il potere senza saggezza è pericoloso.

Povertà, malattie, fame, devastazioni mentali: il nostro mondo non conosce armonia. Eppure gli strumenti per ricrearla sono dentro di noi: compassione, gentilezza, ascolto.

E' il messaggio di questo libro, frutto dell'incontro tra il Dalai Lama e sette personalità impegnate nella cura della sofferenza a ogni livello. Perchè serve una saggezza antica per guarire gli squilibri della modernità.

Le ali del risveglio: compassione e saggezza

La saggezza che reaiizza la vacuità apre la via al potenziamento dell'amore e della compassione, perchè riconosce che gli innumerevoli esseri senzienti sono vuoti di esistenza intrinseca e hanno perciò la possibilità di liberarsi da ogni forma di sofferenza, che sono simili a noi nel non volerla e nel desiderare invece la felicità, di come nel corso di innulervoli vite sono stati gentili con noi. Tutto ciò rafforza la nostra decisione di aiutarli e ci rende solleciti nel farlo.

La pace è ogni respiro (1)

Le nostre giornate sono piene di impegni, di incontri, di attività, di divertimenti. Ma questo non ci rende felici e neppure sereni. Lo sappiamo bene, anche se facciamo finta di niente e proseguiamo sulla stessa strada, stressati e sempre più invischiati nella routine quotidiana.

Thich Nhat Hanh ha scritto questo libro pensando a noi. Ha condensato la sua filosofia profonda e universale in brevi capitoli, ciascuno dei quali è dedicato a un momeno della nostra giornata, a un'incombenza anche minuta e magari involontaria (respirare, ad esempio), a un aspetto del nostro comportamento, a un sentimento: il risveglio mattutino, la pulizia personale, la colazione, il lavoro, il camminare, il mangiare, il tempo libero, la famiglia, la meditazione, l'amore, il pensiero di Dio... Ciascuna di queste azioni o situazioni è ugualmente importante e merita di essere vissuta fino in fondo attraverso la piena consapevolezza e assaporata istante per istante anche grazie alla recitzione dei gathas, brevissime poesie da utilizzare come strumenti di concentrazione.

La forza della saggezza distillata in queste pagine è tutta racchiusa nella semplicità delle parole scelte da Thich Nhat Hanh, strumenti formidabili che chiedono soltanto di essere usati giorno dopo giorno, anzi respiro dopo respiro, perchè sia possibile sperimentare la pace interiore e la vera felicità.

La pace è ogni respiro (2)

Le nostre giornate sono piene di impegni, di incontri, di attività, di divertimenti. Ma questo non ci rende felici e neppure sereni. Lo sappiamo bene, anche se facciamo finta di niente e proseguiamo sulla stessa strada, stressati e sempre più invischiati nella routine quotidiana.

Thich Nhat Hanh ha scritto questo libro pensando a noi. Ha condensato la sua filosofia profonda e universale in brevi capitoli, ciascuno dei quali è dedicato a un momeno della nostra giornata, a un'incombenza anche minuta e magari involontaria (respirare, ad esempio), a un aspetto del nostro comportamento, a un sentimento: il risveglio mattutino, la pulizia personale, la colazione, il lavoro, il camminare, il mangiare, il tempo libero, la famiglia, la meditazione, l'amore, il pensiero di Dio... Ciascuna di queste azioni o situazioni è ugualmente importante e merita di essere vissuta fino in fondo attraverso la piena consapevolezza e assaporata istante per istante anche grazie alla recitzione dei gathas, brevissime poesie da utilizzare come strumenti di concentrazione.

La forza della saggezza distillata in queste pagine è tutta racchiusa nella semplicità delle parole scelte da Thich Nhat Hanh, strumenti formidabili che chiedono soltanto di essere usati giorno dopo giorno, anzi respiro dopo respiro, perchè sia possibile sperimentare la pace interiore e la vera felicità.

Vita di Marpa il Traduttore

Marpa il Traduttore (1012-1096), noto in Occidente soprattutto come il Maestro iroso e incontentabile che sottopose Milarepa, suo discepolo prediletto, a fatiche inaudite prima di accordargli qualunque insegnamento, fu tra coloro che più contribuirono a trapiantare il buddhismo indiano in Tibet. Tre volte lasciò il Tibet per compiere perigliosi viaggi attraverso il Nepal e l’India alla ricerca di manoscritti e di maestri che gli spiegassero le oscure dottrine dei Tantra. Fra i molti incontri straordinari, decisivo fu quello con Naropa, il quale, dopo averlo istruito e messo alla prova con messaggi enigmatici, visioni sconcertanti e apparizioni portentose, lo designò come suo successore spirituale. In Tibet gli insegnamenti di Marpa diedero vita, attraverso Milarepa, a una tradizione che dura tuttora. Solo un segreto andò perduto: la tecnica, più volte sperimentata da Marpa e poi trasmessa all’amato figlio Tarmadode, che consente di trasferire la propria coscienza  in un cadavere. gTsang sMyong Heruka, “lo yogin pazzo di Tsang” che scrisse La vita di Marpa, è lo stesso cui dobbiamo LA vita di Milarepa; e lo stesso è anche il loro primo traduttore in una lingua occidentale, il grande tibetologo Jacques Bacot.

Vita e canti del VI Dalai Lama (1)

Il VI Dalai Lama (1863-1706) è autore della più celebre e popolare raccolta di poesie d’amore del Tibet. Molti tibetani se ne tramandano il ricordo sulla base della descrizione di un ecclesiastico suo contemporaneo, che lo ritrae armato di arco e faretra, inanellato e adorno di gioielli, con una chioma ricadente su una veste di broccato azzurro. Avvalendosi di informazioni tratte da fonti storiche tibetane ed integrandole con notizie tramandate dai missionari italiani giunti a Lhasa a partire dal 1707, l’autore di questo lavoro delinea i contorni della leggendaria e misteriosa figura del VI Dalai Lama, collegandone la drammatica vicenda agli eventi che sconvolsero il Tibet per buona parte del XVII secolo e durante il primo ventennio del secolo successivo. Presenta inoltre un riassunto della “biografia segreta” dell’abile impersonatore che si spacciò per il VI Dalai Lama dopo la sua morte, ed infine offre ai lettori la prima traduzione in lingua occidentale di una scelta di canti tratta da un manoscritto recentemente rinvenuto ed attribuito al VI Dalai Lama.

Associato U.B.I.

ubi cartolina 2
L'U.B.I. è stata fondata a Milano nel 1985 da centri buddhisti di tutte le tradizioni presenti in Italia che sentivano la necessità di unirsi e cooperare, come era già accaduto in altri paesi europei.

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